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La storia della nostra scuola ha inizio il 2 novembre 1880, quando il ministero dell’agricoltura decise di istituire una Scuola Pratica di Agricoltura a Cagliari. 
La prima sede della nuova scuola di viticoltura ed enologia fu Villa Muscas in zona Istelladas nell’attuale via Sant’Alenixedda nei pressi del quartiere di Villanova, il cui acquisto fu deliberato dal Consiglio civico nel 1885. La Scuola, già a partire dal 1886, aveva a disposizione un’estensione di 16 ettari per l’impianto del podere dell’azienda agraria.

Il ministero della pubblica istruzione nel 1887 inviò a Cagliari il professor Sante Cettolini, enologo di Conegliano Veneto, il quale tra difficoltà di ogni genere e l’indifferenza e l’incomprensione quasi generali, il 1 aprile 1889 con il sostegno scientifico del Cavalier Missaghi, professore di chimica ed ex rettore dell’Università di Cagliari, aprì la Regia Scuola di Viticontura ed enologia di Cagliari.

La scuola nell’ultimo decennio del 1800 subì diverse modifiche e ampliamenti dei suoi locali. Intorno alla casa rustica si estendeva il terreno che superava i 18 ettari interamente coltivato a vigna e a frutteto. La Scuola comprendeva, l’alloggio degli studenti, degli insegnanti, l’officina meccanica con i depositi delle macchine, degli arnesi rurali e dei prodotti agricoli e la cantina sperimentale. Inoltre la scuola era dotata di un laboratorio chimico assai fornito di materiale scientifico, uno di zootecnia e una biblioteca con una magnifica collezione di semi, un prezioso erbario, una raccolta di minerali ed un museo di prodotti agrari ed enotecnici.

La scuola era organizzata con un sistema rigido: gli studenti dovevano rispettare gli orari, si studiava e lavorava da lunedì a lunedì, e le regole erano dettate con uno stile quasi militaresco.

Nel 1890 venne fondato nell’istituto il Circolo Enofilo nel quale si tenevano conferenze agrarie ed enotecniche; e nel 1895, venne costituita la Società di Viticoltori Sardi la cui sede trovò spazio presso la scuola.

Le entrate della scuola provenivano principalmente dalle rette degli studenti, dai finanziamenti comunali e dalla vendita del vino prodotto.

Nel 1911 la Regia Scuola di Viticoltura e enologia mutò la denominazione in Regia Scuola Speciale di Agricoltura. Da questa data furono insegnate tutte le discipline dell’industria agraria, teoriche e pratiche che trovassero applicazione in Sardegna.

Nel 1924, con la riforma di tutte le Scuole Speciali e pratiche di agricoltura La Reale Scuola Speciale di Agricoltura divenne Regia Scuola Agraria Media di tipo comune, priva di specializzazione, fino alla legge n. 889 del 15 giugno 1931 in base alla quale divenne Regio Istituto Tecnico Agrario “Duca degli Abruzzi”.

Dal 1946 con l’avvento della Repubblica la scuola prese il nome di Istituto Tecnico Agrario “Duca degli Abruzzi”.

Nel dopoguerra con lo sviluppo urbano di Cagliari cominciò a travolgere la campagna cittadina e il destino della scuola parve segnato.

A partire dagli anni ’70 furono ceduti diversi ettari della proprietà per la costruzione del Conservatorio di musica e del Teatro lirico. L’azienda agraria trasferì le sue attività nelle campagne di Elmas, dove sul fine degli anni novanta con l’inaugurazione del nuovo istituto si trasferirono anche le attività didattiche.

Ad oggi i resti di quella che fu la vecchia sede della scuola si trovano a Cagliari in via Sant’Alenixedda, dietro il Parco della Musica. La struttura è stata anche sede del Centro della Cultura Contadina "Villa Muscas".

Il territorio

Il ricco territorio sul quale sorge la scuola è quello del Campidano di Cagliari alla periferia della Città Metropolitana. 
Storicamente il territorio, principalmente votato all’agricoltura, ha nelle produzioni cerealicole, viticole e orticole le principali colture,  mentre l'allevamento ovino-caprino, vaccino e suino sono alla base del settore zootecnico locale. La produzione degli alimenti (dal prodotto agricolo al trasformato) è contestualizzata nel tessuto economico del territorio su cui sorge la scuola.
Data la discreta fertilità e la potenzialità produttiva anche all'interno dell'Istituto Tecnico Agrario sono coltivati a fini didattici in irriguo e in asciutto, colture erbacee, oliveto, vigneto nonché altri frutteti e frutti minori, sia in campo che in serra.

La nuova sede

La posa della prima pietra del nuovo Istituto avviene il 27 novembre del 1987 sui terreni dell'azienda agricola di Elmas.
A partire dal febbraio 1996 gli studenti iniziano il regolare svolgimento delle lezioni nel nuovo stabile e il Duca è finalmente ritornato alla terra, alla natura e all'ambiente.
Al fondo del lungo viale alberato che costeggia i campi dell'azienda agraria si staglia la sagoma dell'edificio. Un ampio porticato immette in un primo cortile su cui si affacciano quindici delle trenta aule dell'Istituto: da qui si accede all'ingresso principale. Una seconda corte, all'interno della quale sorge, poggiata su pilastri, la struttura della biblioteca con le sale lettura, conduce alla vasta sala mensa, costruita su due livelli, e all'Aula Magna: un vero e proprio auditorium con impianti di proiezione e sonorizzazione e 265 poltroncine disposte a gradoni.
Accanto all'edificio scolastico vero e proprio, sorgono i fabbricati che ospitano la cantina sperimentale, l'oleificio e il caseificio, dotati delle necessarie attrezzature grazie ai fondi del Programma Operativo Nazionale. Queste strutture servono sia per le esercitazioni degli studenti, fungendo da laboratori di trasformazione dei prodotti, sia alla trasformazione commerciale dei prodotti dell'azienda agraria e possono anche effettuare lavorazioni e sperimentazioni per conto terzi. 

Nella stessa area si trovano le due serre della scuola, di cui una computerizzata.

L'acquedotto romano

All'interno dell'istituto sono presenti anche dei resti romani di straordinario interesse: sorge infatti un intatto tratto dell’acquedotto romano che dal II secolo d.C. riforniva la Karales romana e che, partendo da Cabudacquas ( letteralmente “capo delle acque”, nella zona di Villamassargia) attraversava il territorio di Elmas per circa trenta miglia, passando per Siliqua, Assemini ed Elmas.

La condotta di portata è dotata di numerosi pozzi detti “puteum”, originariamente utili
per facilitare lo scavo della cavità e successivamente indispensabili per il prelievo dell’acqua e la manutenzione dell’ambiente sotterraneo.
Ultimamente le prospezioni del G.C.C., che  si è basato sulle ricerche di alcuni studiosi del 1700, hanno individuato, durante impegnative esplorazioni, vari tratti di condotta sotterranea che stanno restituendo l’originaria identità al chilometrico segmento di Acquedotto che corre sotto il centro abitato. 

Il sito fa parte delle attrazioni della manifestazione "Monumenti aperti" la più importante festa della Sardegna dedicata alla promozione e valorizzazione de beni culturali.

Acquedotto Romano

Tratto sotterraneo dell’acquedotto Cabudacquas-Cagliari

Istituto di Istruzione Superiore "Duca degli Abruzzi" - Via dell'Acquedotto Romano, Zona Industriale SNC, 09067 Elmas (CA)

Tel. 070 213085 - 070 243386 - Codice Meccanografico: CAIS01400P - PEC: cais01400p@pec.istruzione.it - Email: cas01400p@istruzione.it

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